Profumo di casa nel cuore della Tuscia
Tra i paesaggi verdi e i borghi autentici che punteggiano le colline della Provincia di Viterbo, sorge Vejano, un piccolo gioiello dell’entroterra laziale. Qui, dove la tradizione contadina è ancora viva e i sapori hanno il profumo di casa, si trova Capifuoco, un ristorante che custodisce con orgoglio l’essenza della cucina della nonna.
Gestito da due fratelli legati alla terra e alle proprie origini, Capifuoco nasce con un obiettivo semplice e sincero: riportare in tavola i sapori e i profumi dell’infanzia, quelli che sanno di domeniche in famiglia e di piatti preparati con amore.
Da Capifuoco non si trovano sushi, grigliate o piatti modaioli: qui si celebra la cucina di casa, fatta di gesti lenti, ingredienti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione. Il menù racconta la storia del territorio con antipasti di bruschette, salumi e formaggi locali, fritti croccanti di produzione propria, pasta fresca fatta a mano, secondi a lunga cottura, verdure di stagione e dolci artigianali. Tutto accompagnato da vini selezionati personalmente tra le migliori aziende agricole della zona.
La filosofia è chiara: i prodotti casarecci sono una cosa seria. Ogni ingrediente viene scelto con cura maniacale, cercando solo l’eccellenza. Tra le eccellenze in tavola spiccano i formaggi di Pitzalis e i salumi di Stefanoni, entrambi con presidio Slow Food.
La vera magia, però, è nella cucina: gnoccarello all’amatriciana, tagliatelle al ragù, vermicelli cacio e pepe, trippa alla romana, manzo alla cacciatora, polpette al vino e coratella d’agnello sono solo alcuni dei piatti che fanno rivivere la tradizione. Ogni sugo e ogni secondo cuociono per ore, perché — come diceva la nonna — “i sapori si devono sposare, ma prima devono conoscersi”.
Il risultato è un’esperienza che accarezza il palato e il cuore, un viaggio nei ricordi attraverso la cucina genuina della nonna. Non è un caso se Capifuoco è diventato il punto di riferimento per chi ama la vera cucina tradizionale nella Tuscia.
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