Grado Enoteca – Un viaggio nel vino raccontato calice per calice a Roma nord

Via Alessandria, 56, 00198 Roma RM


Dove il cicchetto veneziano incontra l’anima curiosa dei wine lover, senza carta vini… ma con 300 storie da ascoltare

Nel quadrante nord di Roma, tra uffici, vie vivaci e locali contemporanei, si trova Grado Enoteca, uno spazio che ha rivoluzionato il modo di vivere il vino in città.
Non è un semplice wine bar, non è una cicchetteria classica: è un luogo dove il calice diventa racconto, dove la tradizione veneziana del cicchetto si unisce all’energia di una cucina moderna e dove la convivialità è il vero filo conduttore dell’esperienza.

Con 26 posti all’interno e 12 all’esterno, l’ambiente è raccolto ma dinamico, perfetto per chi ama atmosfere informali, pop e curate nel dettaglio.

Un progetto costruito passo dopo passo

L’identità di Grado nasce dalla visione del giovane sommelier Riccardo Carascon, che ha iniziato il suo percorso dieci anni fa nell’eventistica, passando poi per la miscelazione molecolare e il ruolo di bar manager, fino al diploma da sommelier e alla direzione di sala.

Quando gli è stata proposta la gestione del locale, Riccardo ha preso tutto dalle fondamenta e ha iniziato a costruire, tassello dopo tassello, una realtà unica: un’enoteca con cucina in cui il vino non si legge… si ascolta.

Una carta dei vini che non esiste (ma vale più di qualsiasi lista)

Da Grado non si sfoglia una carta vini: si vive un’esperienza guidata.
Riccardo porta gli ospiti davanti ai frigoriferi o presenta le bottiglie al tavolo, spiegando ogni etichetta con precisione e immediatezza.

La selezione conta circa 300 etichette, con grande attenzione ai vignaioli indipendenti, ai vitigni autoctoni e alle storie che ogni bottiglia porta con sé.
Dal Champagne Beaufort Blanc de Noirs all’Arpepe Pettirosso, dal Cannonau di Mamoiada al Morgex ai piedi del Monte Bianco, fino ai vini PIWI, il percorso è un viaggio tra territori, tecniche e identità.

Qui non si ordina “un calice secco”: si scopre quale vino ci rappresenta, davvero.

Il cicchetto come rito della condivisione

La cucina, prevalentemente italiana con influenze regionali, valorizza il concetto di “morso conviviale”.

Il rito del cicchetto (3€)

Bruschette artigianali preparate con ingredienti selezionati come:

  • Baccalà e crema di zucca
  • Melanzana & ’nduja (“Melan-duia”)
  • Blu di Bufala, mandorle e miele

Le tapas italiane (9€)

Mini-porzioni dei piatti più iconici del menù:

  • Petto d’anatra con carotine burro e salvia
  • Yakitori di vitello alla beccafico
  • Polpo arrosto con chips di patata americana

Piatti à la carte

French toast con pastrami di tonno, cavolfiore arrosto con hummus, proposte di mare, terra e vegetariane che cambiano con la stagionalità.

Per il pranzo, una formula smart a 12 euro completa il quadro.

Eventi, percorsi regionali e convivialità

Due sabati al mese, Grado propone percorsi regionali:
3 portate tipiche + 3 calici in abbinamento, un vero tour d’Italia tra ricette e paesaggi enologici.
La location è disponibile anche per eventi privati, mantenendo un’atmosfera intima e curata.

Un’enoteca che si vive, più che si racconta

Grado Enoteca è un luogo dove ci si lascia guidare, dove il cicchetto diventa dialogo, dove il vino smette di essere “lista” e diventa esperienza, grazie a un approccio spontaneo, sensoriale e profondamente personale.

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Ora chiuso

Orari Apertura

  • Lunedì 11:00 - 15:00
    18:00 - 24:00
  • Martedì 11:00 - 15:00
    18:00 - 24:00
  • Mercoledì 11:00 - 15:00
    18:00 - 24:00
  • Giovedì 11:00 - 15:00
    18:00 - 24:00
  • Venerdì 11:00 - 15:00
    18:00 - 24:00
  • Sabato 18:00 - 02:00
  • DomenicaChiuso