Nel cuore di Trastevere, uno dei quartieri più affascinanti e vivaci di Roma, fatto di vicoli lastricati, botteghe storiche, piazze luminose e scorci dall’anima popolare, sorge L’Osteria della Trippa, un indirizzo ormai cult per gli amanti della cucina romana autentica.
A pochi passi dal Gianicolo, da Santa Maria in Trastevere e dal Lungotevere, questo ristorante custodisce e reinterpreta il patrimonio gastronomico della Capitale, portando in tavola una tradizione viva, intensa e identitaria: quella del quinto quarto.
Un nuovo capitolo per un’osteria simbolo
Dopo otto anni di attività, l’osteria guidata da Alessandra Ruggeri inaugura una nuova fase della sua storia.
L’identità resta immutata: cucina romana e laziale, trippa, piatti popolari e ricette della memoria.
Cambiano però gli spazi, l’atmosfera e il modo di raccontare il cibo, in un’evoluzione naturale che punta a esprimere con maggiore forza ciò che l’osteria è sempre stata: una casa romana in cui la tradizione continua a vivere ogni giorno.
Spazi rinnovati con eleganza contemporanea
Il restyling, affidato al designer Anton Cristell, ha riportato alla luce la struttura originaria del locale, con soffitti a volta alti sei metri e materiali naturali che creano un ambiente essenziale ma caldo.
L’atmosfera mantiene il carattere dell’osteria romana, ma con un tocco moderno che rende l’esperienza ancora più accogliente.
Tra le novità che cambiano il modo di vivere il locale:
La cucina: il cuore pulsante dell’Osteria
La proposta gastronomica resta fedele alla tradizione romana e laziale, con una forte impronta sul quinto quarto:
Tra gli antipasti spiccano proposte di grande carattere:
carpaccio di cuore, nervetti in carpione, mozzarella in carrozza, frittata romana di patate e un piatto vegetale stagionale, accompagnati da pane di un forno trasteverino e diversi oli extravergine del Lazio.
Due nuovi menu degustazione
La grande novità è l’introduzione di percorsi degustazione che raccontano in maniera ancora più strutturata la filosofia della casa.
Trippa Tasting(lunedì–giovedì a cena)
Quattro portate interamente dedicate alla trippa, esplorata in consistenze, cotture e interpretazioni diverse.
Viterbo Tasting(giovedì)
Un viaggio nella Tuscia viterbese, con prodotti e ricette tipiche come:
Entrambi i menu possono essere accompagnati da un pairing di vini.
Una carta dei vini che racconta il Lazio
La selezione dei vini è uno dei punti di forza del locale:
circa 140 etichette laziali, frutto di anni di ricerca, affiancate da una ventina di vini alla mescita.
Non manca una presenza importante di Champagne, legata alla formazione della titolare a Parigi, e una piccola lista di cocktail pensati per dialogare con la cucina e anche con il quinto quarto.
Alessandra Ruggeri, l’ostessa che ha ridato centralità alla cucina popolare
Romana, con radici nella Tuscia, Ruggeri ha aperto l’Osteria della Trippa nel 2019 scegliendo un angolo meno battuto di Trastevere.
Il suo progetto è nato per riportare al centro la cucina popolare romana, quella delle mamme, delle nonne e delle osterie di un tempo.
Nel 2023 è arrivato anche il riconoscimento del Bib Gourmand Michelin, che premia locali con ottima cucina a prezzi contenuti.
Un’esperienza autentica nel cuore di Trastevere
Con il restyling e i nuovi percorsi degustazione, L’Osteria della Trippa apre oggi una fase di maggiore consapevolezza, senza rinunciare allo spirito che l’ha resa unica:
un luogo dove la tradizione romana è viva, orgogliosa e raccontata con amore.
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